Piemonte Chardonnay DOC “I Boschi”

Vitigno: Chardonnay 100%.

Vigneto: Le uve provengono da vigneti situati nei comuni di Fontanile e Castel Boglione, dove le Marne di Sant’Agata fossile si fondano a tratti con arenarie con una buona presenza di calcare.

Vinificazione: La vendemmia avviene generalmente nella prima settimana di settembre. In cantina si procede a una pressatura soffice, utilizzando esclusivamente il mosto fiore. Il mosto ottenuto viene mantenuto a bassa temperatura (circa 5°C) per 36 ore a contatto con le fecce fini, con bâtonnage, al fine di favorire l’estrazione aromatica. Segue una decantazione statica, dopo la quale il mosto velato viene messo a fermentare in tino di legno da 50 hl, per circa 15 giorni. Al termine della fermentazione, il vino viene travasato in tonneaux (di cui il 10% nuovi), dove affina per circa un anno. Durante questo periodo non vengono effettuati bâtonnage, privilegiando un’evoluzione in riduzione fino al momento dell’imbottigliamento.

Abbinamenti: Da provare con tajarin al tartufo bianco, scampi crudi, pizza con mozzarella di bufala o glara di mele.

Ti consigliamo di guardare anche il Gavi del Comune di Gavi DOCG che si avvicina come note gustative.

Immagine bottiglia Piemonte Chardonnay DOC "I Boschi"

OLFATTO

Bouquet fine intenso e piacevole con sentori di agrumi e ananas. Una lieve nota burrosa ammorbidisce le sensazioni olfattive.

VISTA

Colore giallo paglierino carico.

GUSTO

Al gusto si presenta sapido, aggraziato, di ottima struttura, ricco, fresco e persistente.

“Questo gioca da straniero. Poche migliaia di bottiglie di Chardonnay, perché nella zona in realtà il vitigno arrivò solamente nell’800, ed è questo il motivo per cui se ne trovano vigneti sparsi qua e là tra Monferrato e Langhe. Si apprezza a pieno solo dopo 3/4 anni di affinamento in bottiglia e solo allora si può comprendere che in effetti il Piemonte non è niente male anche sui bianchi.”

Dino

La Storia

L’interesse mostrato dalla famiglia Bertolino nei confronti dello Chardonnay nasce verso gli anni 50/60. A quell’epoca, questo vitigno assunse un’estrema importanza grazie alla forte tradizione spumantiera della zona che aveva ritrovato nei comuni a Nord di Nizza Monferrato un’ottimo terreno in grado di dar vita a vini di straordinaria qualità.